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Città >> cenni storici
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C E N N I S T O R I C I
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Le
prime notizie certe di Vinci risalgono intorno all'anno
Mille ed è quasi certo che il castrum di Vinci sia sorto
con l'espandersi della proprietà feudale dei conti Guidi e
dei conti Alberti in questa zona, così importante dal punto
di vista strategico per gli interessi, spesso contrapposti,
di Firenze, Pisa, Lucca e Pistoia.
Nel 1180 le relazioni tra il Comune di Firenze e i conti
Guidi migliorarono grazie al matrimonio di Guido Guerra con
Gualdrada, figlia di Bellicione Berti, che si era mantenuto
costantemente amico dei fiorentini.
Ma in breve la stella dei conti Guidi declinò. Lìimperatore
Federico II, nel 1220, con molta benevolenza, investì
ciascun ramo di casa Guidi della quarta parte degli antichi
privilegi, tra cui Empoli, Monterappoli, Cerreto e castrum
de Vincio.
Il borgo e il castello di Vinci rimasero così coinvolti
nelle vicende dell'epoca feudale, finchè non furono
incorporati con la cessione del feudo al comune di Firenze,
nel contado fiorentino.
Al dominio fiorentino la popolazione di Vinci si ribellò
nel 1315 all'arrivo dell'esercito capeggiato da Uguccione
della Faggiuola.
Dopo alterne vicende il governo fiorentino volse alla
riconquista di Vinci e nel 1318 lo stesso governo inviò un
castellano di propria fiducia.
Nel 1320, tuttavia, Castruccio Castracani devastò Vinci,
seminando danni e terrore; sola la pace di Montopoli del
1329, tra Pisa e Firenze, riuscì a riportare un breve
periodo di tranquillità.
Gli abitanti di Vinci scrissero la loro pagina di gloria nel
1364, sventando gli assalti dei Pisani che avevano preso al
loro servizio l'abile capitano inglese Giovanni Hawkwood,
detto l'Acuto, e quando nel 1368 smascherarono alcuni
fuoriusciti fiorentini che tentarono inutilmente di fare
insorgere Vinci contro la repubblica di Firenze.
Nel 1538, il prode capitano Giovanni da Vinci si distinse
per coraggio e abilità diplomatica obbligando a retrocedere
i soldati spagnoli che volevano saccheggiare il contado di
Vinci e di Cerreto Guidi.Con questi fatti si arricchisce la
storia di Vinci, ma il suo nome lo ritroviamo legato per
sempre al genio incomparabile di Leonardo a cui Vinci diede
i natali nel 1452.
A ricordo di questa storia, ormai quasi millenaria, Vinci
conserva la rocca e l'antica torre, ed, intorno ad esse, le
viuzze, le rustiche case, i loggiati mantengono l'impronta
medievale. |

Nella
rocca dei conti Guidi ha sede il Museo Leonardiano; poco più
sotto è aperta la biblioteca, ricca di opere pregevoli che
permottono studi approfonditi sulla vita di Leonardo.
Ospitato nella cantina del castello ha sede la galleria
privata "Museo Ideale Leonardo da Vinci di Arte, Utopia
e Cultura della terra" che oltre a raccogliere antichi
strumenti agricoli, conserva molto materiale proveniente da
mostre su Leonardo.
Vicino alla rocca si trova la chiesa di Santa Croce,
contemporanea al castello, ma completamente trasformata e
ingrandita nel corso degli anni.A circa due chilometri da
Vinci si trova Anchiano, dove si può visitare la presunta
casa natale di Leonardo.
L'antica abitazione dei Da Vinci è collocata nella cornice
di un paesaggio che è ancora simile a quello che Leonardo
aveva contemplato e disegnato fin dall'infanzia.

A Vinci sono legati, oltre al nome di Leonardo, altri
interessanti eventi storici ed artistici; la nascita di
Pierino da Vinci, nipote di Leonardo e precoce genio della
scultura; la dimora del poeta Renato Fucini; le storiche
ville del Ferrale e di Borgo.
A quattro chilometri dal copoluogo si trova la pieve
romanica di San Giovanni in Greti a Sant'Ansano, menzionata
in un diploma di Ottone III del 997.
Vinci produce vino (Chianti d.o.c.g.) ed olio di grande
qualità; le sue tradizioni agricole sono state rispettate
nel corso dei secoli, la vite continua ad essere coltivata
vicino al piano o in alcuni terrazzamenti sulle colline che
salgono verso il Montalbano, gli olivi dominano le zone più
alte.

In tempi recenti e in particolare sulla riva destra
dell'Arno nelle frazioni di Spicchio e Sovigliana, si è
avuto un notevole sviluppo industriale nei settori
dell'abbigliamento, del legno e dell'arredamento, degli
alimentari, dei calzaturifici, vetrerie e ceramiche che
hanno imposto i loro prodotti sul mercato italiano e estero.
da:
www.comune.vinci.fi.it
- foto
G.Pierozzi © 1989-2006
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